River Coghinas (Sardinia, Italy) 

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La Sardegna é sicuramente una delle isole piú spettacolari del mar Mediterraneo, rinomata per le sue spiaggie bianche e mare turchese. D'estate per le temperature tropicali e il clima asciutto, la maggior parte dei corsi d'acqua interni si riduce al minimo o rimane completamente asciutto. Ci sono comunque interessanti eccezioni alla regola, come il fiume Coghinas, nel nord dell'isola.


Il Coghinas nasce dai Monti di Alà, durante il suo corso di 116 km raccoglie le acque di numerosi affluenti e attraversa due importanti laghi: il lago Coghinas ed il lago di Casteldoria (nella foto sopra). Nei dintorni di Casteldoria, la presenza di sorgenti di acqua calda da vita ad un complesso termale conosciuto già in epoca romana. Al termine della sua corsa sfocia in mare nel golfo dell'Asinara.


Le sue acque ospitano uno dei predatori piú voraci delle acqua dolci Europee, pressoché sconosciuto nell'Europa del Nord ma abbondante a sud, il persico trota, importato nel XIX secola dal Nord America si é qui acclimato perfettamente e puó raggiungere taglie fino di 3 o 4 Kg.


Dato che non avevo indicazioni specifiche sul dove insidiarlo, sono andato in esplorazione, ma in realtá il boccalone é praticamente presente ovunque nel Coghinas, finoanche dove le acque dolci si mischiano con quelle salate del mare alla foce. Per pescare nel Coghinas é necessaria la licenza governativa italiana di pesca (circa 30 Euro) o quella turistica di durata trimestrale.


Ho pescato esclusivamente a galla con grossi slider o gurgler e le abboccate non si sono fatte attendere. Lanciando al bordo limitrofo dei canneti si é certi la maggior parte delle volte di allamarne qualcuno e a volte piú di uno nello stessa zona.


Nonostante il solleone ed il caldo pomeridiano i boccaloni hanno dimostrato la loro proverbiale aggresivitá attaccando lo slider probabilmente anche solo per riflesso, il numero delle catture é superiore alle mie aspettative.


La maggior parte delle catture sono pesci tra i 30 e 35 cm di grandezza che offrono una difesa vigorosa ed il loro tipico repertorio di puntate verso il fondo e salti fuori dall'acqua.


Decido di montare uno slider piú grosso, sperando che nonostante la canicola qualcuno dei bestioni decida di uscire dalla tana. Probabilmente il tramonto sarebbe il momento piú indicato per cercare i grossi. Mentre lo slider singhiozza vicino ad un banco di alghe vedo la tipica scia della schiena a pelo d'acqua, premonitrice dell'attacco e finalmente ho in canna qualcosa di piú consistente della decina di boccaloni giá allamati. Purtroppo, tra la sorpresa, l'antialga e sicuramente la sua "bravura" con un paio di salti si riconquista la libertá senza darmi l'opportunitá di slamarlo.


Nella foto un grosso slider che ha avuto discreto successo. Da consigliare il montaggio dell'antialga che vi permetterá di fare lavorare l'artificiale anche sopra ai banchi di alghe, facendocelo saltellare sopra, dove spesso i grossi esemplari si riposano aspettando magari di papparsi una grassa ranocchia.


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